[Lugbz-list] GNUvox: Quando il gioco si fa duro...

Daniele Gobbetti gdaniele at gmx.net
Thu May 10 20:17:08 CEST 2007


Il giorno gio, 10/05/2007 alle 17.05 +0200, anton auer ha scritto:
> daniele,
> forse stai spendendo le tue splendide energie nella direzione
> sbagliata :-) ?
Ti ringrazio ma le energie sono le stesse per tutti, e poi la
discussione non è *mai* sbagliata, finché c'è rispetto reciproco e
voglia di ascoltare le posizioni altrui. E mi pare che tutto questo ci
sia :)

> - in "report" due dirigenti autorevoli della provincia hanno detto a
> chiara lettera al pubblico televisivo:
> "risparmio di 1,5 m all´ anno"
> - sappiamo tutti che le persone di assoli sono i primi a dire/sapere
>  "free software non significa free beer"
> - la loro proposta "provoca" dal lato monetario e crea occasioni di
> guardare piu´  in profondita´:
> cioe´ 
>     ---- i politici dovrebbero sentirsi spinti a giustificare lo
> spreco proprietario a sfavore del bene comune degli elettori ( sia
> soldi, sa ricerche privatizzate )
>     ---- la free software community dovrebbe sentirsi spinta a mettere
> insieme i pezzettini esistenti che, se messi insieme bene, valgono ben
> di piu´  di 50 millioni di euri... ( sia in termini monetari, sia in
> know-how libero )

Ti concedo tutte queste cose, e siccome non sono il tipo "no tutto", ma
cerco di avere un atteggiamento propositivo, colgo l'occasione per
spiegare cosa - secondo me - non va in questa particolare situazione:

- Status quo ante:
Il 7 maggio viene presentato un protocollo di intesa tra il governo
italiano e Microsoft. Questo protocollo spinge Assoli a reagire.

- Reazione:
La reazione di assoli passa per (una proposta di) protocollo di intesa,
che si presume sia stato redatto con tutti i crismi del caso.

- Osservazione (mia):
Quello messo insieme e pubblicato come "proposta di protocollo di
intesa" è un pessimo ibrido tra 
.una lettera aperta (dal contenuto che condivido), 
.una proposta provocatoria (che fa leva sul "valore monetario" del
software libero, che mi lascia perplesso), 
.un protocollo di intesa (che contiene cifre che sembrano impastate
nella betoniera).
Tutto questo a mio parere non giova alla causa del software libero.

Si potevano redarre documenti separati, se vogliamo anche sinergici (es.
un protocollo di intesa *dettagliato* e *serio*, volendo facente
riferimento a una lettera aperta dai contenuti anche più provocatori).

Nella lettera aperta:
Si poteva far vedere quanto *costano* in realtà i 700keuro che Microsoft
mette in campo (e sono convinto che nel lungo periodo siano un costo -
magari non strettamente *monetario* - per la collettività).
Si potevano evidenziare i ritorni - non solo economici - di una scelta
non proprietaria.
Si potevano elencare buone pratiche - e ce ne sono - di uso del software
libero nella ricerca, sia in Italia che nel mondo.
...

Nel protocollo di intesa:
Si _dovevano_ mettere cifre *ben ponderate*.
Si potevano evidenziare i ritorni anche *non economici* di una scelta
non proprietaria.
...

Quello che mi sembra davvero pessimo in questa proposta è che la cosa
peggiore che può succedere è che venga accettata!
Questa mia affermazione è volutamente provocatoria, spero che qualcuno
possa smentirla (per cortesia però affrontando il nodo della questione,
e cioè la sostenibilità economica della proposta di assoli). Se qualcuno
può indicarmi un'analisi SWOT, o un qualsiasi documento che giustifichi
le *cifre* dentro la proposta del protocollo allora sarò ben felice di
smentire me stesso!

> come dice il dalai lama:  cercare il positivo ed allargarlo !
> :-)

Che è diverso da "facciamo una cosa qualsiasi, ma facciamola" o no? :)
Lo ribadisco: non sto criticando *l'idea* di una proposta alternativa da
parte di assoli - o comunque che passi attraverso il software libero -
per un protocollo di intesa, ma *come* questa è stata redatta e posta.
> 
> aua
> 

Ciao,
DAniele

--



More information about the Lugbz-list mailing list